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Sicilia: Centuripe e la Locanda Cuba
L'edificio ricadeva nel Feudo di Cuba, le cui prime tracce risalgono al 1408, feudo di proprietà di Giovanni Esquifanio; nel 1453 del feudo era proprietaria Novella Schifano, poi nel 1517 Francesco Paternò, dal 1633 al 1919 i Principi di Biscari nobile famiglia catanese, che dopo il terremoto del 1693 lo fecero restaurare, ed infine nel 1935 subentrò proprietario il Comm. Prospero Mammana uno dei fondatori della Pia Opera di Centuripe, il quale trovatolo cadente per vetustà lo fece restaurare. L'edificio come lo vediamo oggi, probabilmente risale a dopo il terribile terremoto del 1693, quindi agli inizi 1700.
Si trova a metà strada tra Catania ed Enna (visibile anche sull'A19 in direzione Palermo), sull'antica règia trazzera che metteva in comunicazione i centri dell'entroterra con quelli della parte orientale della Sicilia.
Il complesso monumentale, che oggi ricade nel territorio di Centuripe, dista un chilometro da Catenanuova e si trova in Contrada Cuba. Esso aveva la funzione di dare riparo ai cavalli utilizzati per il cambio, che trainavano la diligenza dei viaggiatori da Palermo a Catania e viceversa; era in altri termini soprattutto una statio, come tante ce n'erano lungo tale strada nell'età romana, cioè una costruzione che serviva da alloggio ai viandanti: da qui il significando appunto di locanda. In questa locanda vi pernottò nell'ottobre del 1713 il Re di Sicilia Vittorio Amedeo II di Savoia con la Regina Anna Maria d'Orleans e la sua corte.
come arrivare : La struttura è gia ben visibile dall'autostrada Catania Palermo, direzione Palermo, 1 km prima di Catenanuova. Si esce dunque a Catenanuova ed a neanche un paio di km a Est (con la linea ferrata alla vostra sinistra), si giunge alla locanda, immersa nel grano.
Il documentario è realizzato dal Presidente de Il Console, Giovanni Vallone.
DIVULGAZIONE A CURA DELLE ASSOCIAZIONI "IL CONSOLE" E "AMEDIT".








