March 27th, 2008 Il Top della cucina regionale in Italia
Regione che vai cucina tipica che trovi, compariamo il servizio, le portate ed i prezzi dei più rinomati ristoranti d’Italia!
Piemonte
Priocca, circondato da immensi vigneti, è uno dei tanti borghi sulle colline tra Langa e Roero dove, inevitabilmente, si mangia benissimo. Proprio nel centro del paese, in una tipica casa piemontese solida e accogliente, c’è questo ristorante che amiamo per tanti motivi: la grande cucina, la classe, la modestia e non ultimo la convenienza. Dai Corsero (che lo gestiscono dal 1956) si viene per gustare la miglior cucina piemontese: per il famoso fritto misto c’è una lista d’attesa di oltre mille persone, il che significa dover prenotare con tre mesi d’anticipo. Il locale è gradevole, ben ristrutturato e sobriamente elegante con diverse salette, caminetti e tavole ben apparecchiate. In sala il titolare ci accompagna sornione, discreto e cortese, nella scelta del menù:
- Funghi e tartufi, tajarin e agnolotti, arrosti e dolci al cucchiaio sono accompagnati dai vini del Roero.
“Il Centro” si trova in via Umberto I n°5, a Priocca (Cuneo) tel. 0173.616112
Giorno di chiusura: martedì
In media un pasto completo costa circa 45-50 euro
Toscana
Un indirizzo sicuro e molto apprezzato tra le tante proposte gastronomiche di Firenze. Prende nome da un antico piatto a base di rigaglie di pollo questo ristorante sempre molto alla moda, che si definisce anche trattoria, caffè, teatro, negozio: Cibreo è uno stile gastronomico, in cui convivono ambiente elegante (siamo nelle belle sale di un palazzo d’epoca), servizio giovane e spigliato e piatti della tradizione toscana.
Fabio Picchi da anni si ispira direttamente alla cucina familiare e quotidiana, nel declinare a voce il menù giornaliero, fedele alla migliore tradizione toscana e fiorentina. In tavola i classici della cucina “storica”, ricca di odori e aromi inconfondibili: passato di peperoni gialli, zuppa di cavolo, fegato lardellato, pappa col pomodoro.
Indispensabile prenotare con largo anticipo!
Il Cibreo si trova a Firenze in via del Verrocchio 8/r, tel. 055.23411100
Giorno di chiusura: domenica e lunedì
Un pasto costa in media 60-65 euro
Emilia-Romagna
In Emilia la grande cucina si celebra spesso nei retrobottega. E Giusti è il retro di una gloriosa salumeria, la più antica d’Europa (1598), nel centro storico di Modena. L’ingresso dell’osteria (gestita dalla famiglia morandi), premiata con stelle, cappelli e forchette dalle principali guide, è in un vicolo chiuso (vicolo Squallore 46), ma l’accesso diretto dal negozio (dopo adeguati acquisti) è certamente più suggestivo. La straordinaria qualità degli affettati e dei formaggi è il punto di forza del locale, dove si va per assaggiare i classici della cucina emiliana: gnocco fritto e salumi tipici, tagliatelle al guanciale, maialino al forno.
Aperto a mezzogiorno, la sera apre una o due volte la settimana, da martedì a venerdì, per gruppi di almeno 18 persone (lunga lista d’attesa e spesso, clienti vip). A pochi metri, all’imbocco della piazzetta San Giorgio, c’è la Caffetteria (ora non più dei Morandi) con tavolini all’aperto dove consumare piccole cose con gusto.
Hosteria Giusti si trova a Modena in via Farini 75, tel 059.222533
Giorno di chiusura: domenica e lunedì
Un pasto costa in media 60 euro
Lombardia
In un borgo sperduto della campagna lombarda, in una solida e bella cascina, si trova una delle massime espressioni della cucina italiana, dove dal 1925 si preparano piatti della tradizione locale.
Superstellato e premiato da tutte le guide, Dal Pescatore è un indirizzo memorabile, da provare per il garbo e l’abilità con cui i coniugi Santini (Nadia ai fornelli, Antonio in sala) sanno interpretare le ricette più classiche. Questa famiglia di colti e curiosi ricercatori ha infatti trasformato l’osteria, in cui la nonna cucinava i pesci pescati dal nonno, in un vero museo del gusto, in cui trovano posto anche i grandi classici della tradizione lombarda, affidati ancora alle esperte mani della nonna. Ecco dunque i memorabili tortelli di zucca (filologica citazione della cucina contadina di questa Bassa), gli agnolini in brodo, il gras pistà, la frittata con le erbe, lo stracotto di cavallo e l’anguilla alle braci, cui si affiancano piatti più moderni, sempre legati alla terra d’origine.
Prenotazione obbligatoria.
E’ membro del Le Soste.
Dal Pescatore si trova a Canneto sull’Oglio (Mantova) in località Runate 17, tel. 0376.723001
Giorno di chiusura: lunedì, martedì e mercoledì a pranzo
Un pasto completo costa dai 100 ai 150 euro
Puglia
Al confine tra la Valle d’Itria e il Salento, terra di antica transumanza e tradizioni gastronomiche consolidate nei secoli, s’incontra una Puglia quasi iconografica fatta di trulli, ulivi e muretti a secco.
E una masseria che ne sintetizza l’essenza, immersa nel verde e nella tranquillità della campagna. E’ qui che Antonella Ricci, membro dell’associazione Jeunes Restauraters d’Europe e docente all’Alma di Colorno, gestisce il ristorante di famiglia con la sorella Rossella, sommelier, e il marito Vinod Sookar. Propone una cucina di alto livello, erede di quella “modernamente tipica” del padre Angelo Ricci. L’attenzione all’evoluzione della gastronomia, alla cucina regionale ricca e varia è premiata da tutte le guide di settore, che esaltano il recupero dei piatti e degli ingredienti della tradizione: l’agnello, il grano, le verdure, il baccalà.
In un ambiente arredato con elegante semplicità, ecco gli impeccabili piatti tradizionali a base di ortaggi e legumi, di paste fatte a mano e di carne d’origine rigorosamente locale: zuppa di cicerchie al grano pesto, fiori di zucchine ripieni di ricotta di capra, tagliolini ai funghi di pineta, cosciotto di capretto con patate cotte sotto la cenere. Un mondo tutto da scoprire scegliendo alla carta o attraverso un ricco menù degustazione, durante l’estate servito anche in giardino, all’ombra del piacevole pergolato.
Al fornello - da Ricci si trova a Ceglie Messapica (Brindisi) in località Montevicoli, tel. 0831.377104
Giorno di chiusura: lunedì sera e martedì a pranzo
Un pasto completo costa dai 60 ai 70 euro
Campania
Un indirizzo da provare, soprattutto nella bella stagione, quando il locale si prolunga all’esterno con i tavoli disposti sui gradoni della rampa che conduce alla Marina Piccola. Le emozioni non mancano neanche nel resto dell’anno, non fosse che per l’ambientazione suggestiva. Siamo, infatti, tra i vicoli di Sorrento, all’interno della cantina dell’antico convento di Sant’Antonino. Il vero punto di forza di questo raffinato locale è la cucina - sicuramente la migliore della città - che propone vivaci riletture delle ricette tradizionali e piatti che cambiano ogni giorno, secondo la disponibilità delle materie prime (la freschezza è un imperativo morale di patron Peppe). Tra le specialità, la treccia di Sorrento e gamberoni su salsa ai capperi, olive e pomodori del pendolo, i paccheri di Gragnano al ragù di scorfano piccante e in primavera il trancio di ricciola al limone e aneto con insalatina di asparagi e sfusato di Amalfi. Oltre alla carta, è possibile scegliere tra due menù: “della tradizione” (di carne) a 48 euro e “degustazione” (di pesce) a 55 euro.
Il Buco si trova a Sorrento (Napoli) in via II Rampa Marina Piccola 5, tel. 081.8782354
Giorno di chiusura: mercoledì
Un pasto costa in media tra i 50 e 70 euro


