March 18th, 2008 Centro benessere Thaermae del Forte
Sensazione magica. Il corpo entra nell’acqua e lentamente scompare, avvolto nel calore denso e bruno dell’olio di mare. Un liquido remoto, d’altri, dove poter rinascere una seconda volta, tante volte, e a ogni passaggio, a ogni immersione la mente scivola via, senza peso, senza confini. Libera di tornare alle origini, a quella sensazione di serenità e di protezione che ognuno di noi ha sperimentato ma che pochi sanno recuperare, tanto siamo distratti e soffocati dalla confusione e dalla fatica di tutti i giorni. Ed è così, con questa voglia di rompere il nostro isolamento, che dovremmo avvicinarci alle Thaermae del Forte, meraviglioso centro benessere all’interno del Forte Village, già premiato per la nona volta consecutiva World’s Leading Resort.
Intorno è la natura splendida e incontaminata della Sardegna del sud, il suo microclima così speciale, la trasparenza dell’aria e dell’acqua. Alle spalle, diciassette anni di esperienza e un continuo perfezionamento nei metodi, nelle terapie, nelle strutture che hanno trasformato questa spa in un centro di ricerca dell’Università di Cagliari e sede del primo Master universitario di talassoterapia. Un luogo di eccellenza tutta mediterranea e mediterranei gli ingredienti di tale successo. Due alla base: il sale, in ogni sua possibile concentrazione, anche abbinato all’aloe e ai fanghi marini e l’acqua del mare, a varie temperature, ritmate nelle sette vasche del percorso, con una partenza a 38° e un finale, energico e frizzante, a 25°. Sette vasche, sette esperienze diversissime una dall’altra, sette note di un accordo per avviare un dialogo, intimo e sempre su misura, tra l’acqua e il nostro corpo. Chiedi all’acqua, verrebbe da dire, distenditi sulla sua superficie e ascoltala mentre ti parla delle sue origini e alla fine balla con lei. Un vero passo a due.
Ale Thaermae del Forte, dirette dal dottor Angelo Cerina, la chiamano la danza della vita e per sperimentarla basta varcare la soglia del centro, fermarsi sotto un patio che assomiglia a quello delle antiche ville romane, sentire il profumo dei limoni e porsi per un attimo la più bella e la più inascoltata delle domande: che osa desidero oggi, veramente? Non il superfluo, non qualche cosa da aggiungere sulla pelle ma, al contrario, un peso, una malinconia, una fatica, di cui liberarsi per splendere di nuovo. Cominciando, in questa giornata tipo, che si apre passeggiando sul mare nelle prime ore del mattino, con un profondo e delicatissimo gommage, naturalmente al sale, unito all’acqua di rosa, al miele e alla morbidezza della farina di ceci. Primo passo di danza, prima posizione: la pelle, questo limite chiuso e aperto tra noi e il mondo, torna a respirare. Più chiara, più luminosa. Pronta a ricevere i benefici delle vasche e delle terapie. Anzitutto i massaggi. E qui la scelta è un mare di sensazioni, di esigenze, di stili, ma soprattutto di “tempi storici” diversi. Dalla tradizione classica, dalla poesia mentale e fisica dell’ayurveda, dal “suo andare in silenzio all’origine dei pensieri”, alle combinazioni più moderne e innovative che uniscono culture, profumi, persino musiche di paesi lontani, dalla Cina all’Africa.
Punto d’arrivo e nome di battesimo di uno di questi trattamenti è “Anani”, in lingua swahili, pace. E pace qui, in un giardino che ricorda le favole dei misteri, tra oleandri, palme, ibiscus, pini secolari e ginepri, vuol dire, prima di tutto, purificazione da ogni eccesso. Eccessi di peso e ritenzione idrica, di stress e stanchezza, nel corpo e nella mente. Eccessi o situazioni di cambiamento profondo che ritmano il corso della nostra vita. Una gravidanza, per esempio, seguita da una remise en forme post partum. O ancora, una serie di impegni sportivi ad alto livello e allora in programma è una distensione psicologica e muscolare mirata e non è un caso se alle Thaermae “si rifugiano” i grandi del calcio internazionale e persino gli astronauti del Centro spaziale russo, alla ricerca di un mondo intermedio tra l’universo e la Terra. Oppure parliamo di menopausa e di nuovo sono gesti e cure dolcissimi per accompagnare il corpo in questa fase così delicata della vita femminile. Infine le vasche e i trattamenti della Thaermae del Forte offrono un aiuto decisivo per la cura dei disturbi del microcircolo, dell’osteoporosi e della psoriasi. Senza contare che il sale di magnesio, di cui sono sature le acque di questa spa, è un efficacissimo antiaging naturale. Da esaltare, abbinandolo a una serie di esercizi in palestra e a una dieta equilibrata ma saporita nel ristorante naturista delle Thaermae.
L’importante in ogni caso è rilassarsi e sentire il tempo che per una volta è dalla nostra parte. Quale, allora, la permanenza ideale in quest’angolo di paradiso? Minimo un lungo weekend, per una breve ma intensa pausa tra un impegno di lavoro e l’altro, da cogliere all’inizio di primavera fino alla fine di settembre. Poi, per i trattamenti più in profondità, una o più settimane soggiornando in uno dei sette alberghi e suite, che rendono unica la vita al Forte Village. Così dalle prime ore del giorno, quando a svegliare è il canto degli uccelli, alla sera, di nuovo alle Thaermae, quando è la luna a riflettersi nel cerchio magico delle vasche e tutto, dall’oscurità di velluto del cielo al calore dell’acqua illuminata dalle candele, è un invito a ritrovare il meglio di noi stessi.


